Ponti ed archi
il tempo li rende porosi
caldo bianco e mattoni
allo sguardo celati
Sopra la riva di canne
si stende
placida
di tonde guglie
all’alba fetida
E blu di nebbie e fumo
tra cantieri aperti e
nelle vallette ghiacciano
i quartieri.
S’imbellettano attendendo
mentre che passa il treno pendolare
sotto ai portici le spose
gl’immondezzai
dividono
coi santuari
medesime pinete
e va un sonno tronfio e languido
eredità del tempo.
