Tutto da te si stacca

18 10 2009

Tutte le mattine inizia un nuovo giorno
Di erba e nebbia
Di sudore e sangue.
Tutte le mattine c’è una atroce novità,
un pianto gridato,
un silenzio appena immaginabile
e la tristezza acerba e dura
della solitudine.

Un corpo che si stacca
Dalla cellula che lo generò
Un corpo ormai diverso
Che non darà che pianto.
Lo vedo e non lo riconosco
Quel corpo che io tenni in grembo
E a cui donai calore
Ora è un corpo che si stacca
Un combattente solitario
Un kamikaze che attenta ai sentimenti
Che non sapevo più di poter provare.

E tutte le mattine,
acerbe ed impetuose
inizia un nuovo giorno
una condanna rosa
un pentimento, un doloroso stacco
un allontanamento.

Tutto da te se ne va
Distante:
gli anni gli affetti e la pazienza.
Hai solo le ossa a farti compagnia
E poi, non resteran che quelle
A dir che c’eri.


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