Siamo scatole d’ossa
Ridenti e gioconde
Come gira la giostra
Siamo mascelle pasciute
E risa cresciute
E pani e burri e confetture
Buttate sopra lisci tavolini
E limpidi pic nic pomeridiani
E cani
Ben nutriti, addormentati.
E come ridiamo se il padrone ride
E come saltelliamo
Se ci mostra l’osso!
Ma abbiamo sempre
Alla fin dei giorni
Un santo a cui votarci
E che ci da ragione!
Un santo specchio io direi,
un santo confessore!
Ci fa sentire belli, consolati
Dei giorni ormai finiti, trapassati
Trascorsi a far saltini al bel padrone
Trascorsi quasi tutti a pecorone!
