Ennesima alba

7 12 2008

Alba sulle foglie

Quindi fermo la macchina. Siamo prossimi allo zero. Intorno è blu. C’è fumo blu e umidità tutta intorno. Dietro gli Appennini si scorge appena appena un roseo chiarore. E’ l’alba che si fa strada. Aspetto ancora un poco. Mi piace il silenzio discreto della natura. A quest’ora non cantano nemmeno i piccoli uccelli che albergano tra i rami. Si ode, indistinto e lontano, un rombo costante, come di terremoto inghittito dalla stessa terra. E’ il rumore della città lontana, che col gelo si fa coraggio e arriva fino a qui, che siamo a trenta chilometri.
Poi mi decido; oltre quella sensazione di caldo e di protezione c’è la campagna aperta, ci sono lunghi sentieri da percorrere e nei quali perdersi. Scendo dalla macchina e il gelo mi avvolge in un attimo. Potrebbe iniziare tutto e tutto potrebbe finire così, in un attimo. E’ quando senti questa paura dell’incommensurabile che sei più vicino a Dio, se dio esistesse.





Sereno sull’abisso

5 11 2008

 

Amici S. 2008

Amici S. 2008

Quel posto non lo conoscevo. Vivo a qualche chilometro di distanza ma non sospettavo che ci fosse un paesello così carino abbarbicato sulle pendici dei colli tuscolani: quello che rimane del grande cratere del Monte Albano, che milioni di anni fa deflagrò in una immane esplosione e diede i natali ai Colli Albani. Ci giunsi dopo un lungo girare in macchina, in cerca di luoghi fotogenici. Si appressava l’ora del tramonto; ma non si trattava di un tramonto pulito. C’era una leggera foschia: l’autunno non si decideva a venire e l’estate indugiava su tutte le cose, facendole madide di vapore. E così il sole scendeva dietro una cortina di vaga nebbia, per cui non c’era una luce adatta a scattare semplicemente tramonti. Salendo in cima al paese notai che ad un certo punto la strada finiva in una piazzola alberata, in cima al mondo. Cinta da pini secolari e intervallata da gentili lampioni a delimitare l’abisso era il luogo perfetto a quell’ora.
Tra i vari scatti ho scelto questo, perché mi restituisce un senso di pace e di serenità, cose che adesso mi mancano.





Una alba

2 11 2008

Amici Sandro 2008

Amici Sandro 2008

Questa foto non è stata minimamente pensata, ritoccata, tagliata. Sono sceso dalla macchina, ho inquadrato e ho scattato. L’alba è l’ora migliore per scattare. Tutto risulta più denso, pastoso e quieto. Proprio l’atmosfera di relax che si respira in quelle ore ho voluto trasferire in questo scatto.
Sono graditi commenti e critiche