Gianrico Carofiglio – Il passato è una terra straniera
Un Triller alla “Colombo” nel senso ironico del termine: seppure il lettore sia tenuto ben lontano dalla soluzione, chi è lo stupratore risulta essere chiaro sin dal primo momento. Senza alcun approfondimento psicologico, tirato alla lunga con l’episodio del viaggio in Spagna che poteva essere tranquillamente tolto dal contesto, la narrazione si trascina tra i dolori del giovane interprete e l’inconsueta e buffa asetticità dell’amico non amico, che si caratterizza tutto insieme e alla fine, quando giocoforza si deve finire il romanzo.
Caro figlio, riprovaci ancora…
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Fabio Volo – il giorno in più
Un libro “decentrato“, dove il tema principale cede il passo a temi di contorno che diventano loro malgrado importanti. Si legge benino fino alla metà, tra una trivialità e una trovata “giovanile” di uno che giovane non è più. Della serie “c’è sempre tempo per fare le mattane“… “basta che si è giovani dentro“. No! Non basta sentirsi giovani e ad un certo punto si debbono interrompere le mattane. Se questo libro voleva parlare ai giovani lo ha fatto in maniera facilona e se voleva parlare a chi giovane non è più, ha contribuito a mettergli una gran tristezza addosso.
Uno di quei libri “acqua”, come io li definisco. Che sono un pò come le canzoni che mette su la radio delle Autostrade: passano senza lasciare turbamenti o scosse.


quattro chiacchiere le si fa con piacere,ma scrivere chiacchiere è solo una perdita di tempo.Condivido con te,certi libri non dovrebbero nemmeno esserci sugli scaffali,fanno solo peso alla struttura terra,peso inutile.Grazie della letura,ferni.Il mio primo libro vorrei lo leggessi tu e poi ne facesi una recensione sul tuo blog,proprio come questa:sincera.Grazie ancora,ferni
Grazie a te per nobilitare questo bloggino con la tua “sapiente” presenza
sei generoso,ma so,come te, che sapienza deriva dall’atto stesso di vivere,compiutamente,ogni giorno e dunque noi siamo parimenti sapienti.Un abbraccio,ferni
io lascerei sugli scaffali tutti i libri di moccia
Stefano, io Moccia metterei sullo scaffale…