Libri che hanno lasciato il segno

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Ray Bradbury - FAHRENHEIT 451

Opera che mi ha colpito per la sua incredibile attualità. Immagina una società proiettata oltre gli anni ‘60 dove la quiete, il gusto sono imposte dalla Televisione e da pubblicità sparate a tutto volume nelle metropolitane, a loro volta sparate nei cunicoli sotterranei. E sopratutto una società dove, per non creare tensioni, illusioni, ma più che altro “pensiero” viene vietata la lettura di qualsiasi libro. Non solo: viene istituito un corpo speciale, di cui il protagonista Guy Montag fa parte, proprio per la distruzione delle librerie clandestine che qualcuno denuncia alle autorità.
Non mi soffermerò sui personaggi collaterali: la moglie, la giovane Clarisse, il capo dei Vigili del fuoco, tutti tratteggiati egregiamente nei loro tratti fondamentali. Il mio consiglio è di leggerlo perché sembra scritto alla luce dei fatti di oggi; anzi, aiuta a meditare su quello che sono i Media oggi, l’influenza sul pensiero e su quello che stanno diventando le famiglie, la connettività sociale a causa anche di essi.

Il profumo di Suskind Patrick Suskind - Il profumo
Un’opera che a volte irrita, a volte incanta, a volte urta; ossia, un’opera che coglie nel segno. In una Parigi di miasmi e sfiati, tra una popolazione che vive o nell’afrore o nell’aroma più incantevole (senza vie di mezzo) questo personaggio, Grenouille, nato senza un odore suo, che con la sua sensibilità per tutti gli odori, anche i più impercettibili, vuole arrivare a creare un aroma assoluto e per arrivarvi non si ferma davanti a nulla vi prenderà e non vi mollerà fino alla fine.
G
li uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all’orrore e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi ai profumi. Poiché il profumo è fratello del respiro. Con esso penetrava gli uomini, a esso non potevano resistere, se volevano vivere. E il profumo scendeva in loro, direttamente al cuore e là distingueva categoricamente la simpatia dal disprezzo, il disgusto dal piacere, l’amore dall’odio. Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini.”

Giorgio Bassani – Il giardino dei Finzi Contini
all’approssimarsi del flagello nazista, la storia di un’amicizia e di un amore non ricambiato in una Ferrara quasi scolpita nel sole estivo. Sulla soglia dell’incubo, la voglia di normalità di una generazione che finirà i suoi giorni nei campi di sterminio nazisti. Leggi l’articolo correlato

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Italo Calvino – Il Barone Rampante
Il figlio di un nobile, stanco della ovvietà e delle agiatezze della propria vita, per un moto di ribellione decide di andare a vivere sopra un albero. Dapprima deriso e preso per pazzo, sarà seguito poi in questa sua avventura da altri come lui.
Un inno alla libertà, alla spensieratezza, alla leggerezza della gioventù. Un libro da leggere e rileggere.
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Lev TolstojL. Tolstoj – Sonata a Kreutzer
Durante un viaggio in treno un passeggero inizia a raccontare ai suoi compagni di viaggio di come è giunto ad uccidere sua moglie e l’amante di lei. In realtà il tradimento non c’è mai stato. E’ solo nella mente malata dell’uomo che tutto ha avuto luogo: gli sguardi che la donna lanciava al suo presunto spasimante mentre eseguivano la bellissima sonata di Beethoven; la sintonia che i due dimostravano di avere durante il concerto da la certezza al marito che il tradimento sta per consumarsi, che la sua rovina è prossima. E così li uccide, in un crescendo di emozione che può lasciar storditi. Un racconto forte e viscerale, potente e appassionato come la composizione da cui trae il titolo. Leggi l’articolo correlato

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Elsa MoranteE. Morante – La Storia
La vicenda tragica di una donna apparentemente fragile che rimane da sola con i due figli durante la guerra. Attraversa il dramma del conflitto mentre il figlio maggiore se ne va per una deriva che diverrà irrecuperabile. Sola, con il bambino piccolo e gravemente malato, vedrà la sua esistenza trascorrere di dolore in dolore, fino al tragico e meraviglioso epilogo. Leggi l’articolo su ITALIAlibri

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M. Yourcenar – Memorie di Adriano
Il pensiero di un grande Imperatore, ma in definitiva di un uomo oramai vecchio, amante della bellezza e custode di una pace tra le più lunghe della storia dell’Impero romano. Le riflessioni di un uomo grande oramai divenuto vecchio, scritte con una maestria senza pari. Leggi l’articolo correlato

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D. Buzzati – 180 racconti
Quasi sempre pervasi da una atmosfera tra incubo e farsa, i racconti di Dino Buzzati sono quanto di più spiazzante nella loro apparente normalità. Egli sa raccontare i pensieri celati, le paure ataviche che sono dentro ognuno di noi. E ne mette in risalto l’aspetto poetico e ne parla con malcelata nostalgia, poiché ora queste sane paure sono state sostituite da certezze fasulle. Leggi il sito correlato

10 risposte

14 06 2008
fernirosso

che ne dici di leggerti anche questo?
Il libro dell’inquietudine-Fernando Pessoa
Il libro d’ore- Rainer Maria Rilke
La notte – J. Saenz

15 06 2008
linguaromana

Lo farò, grazie della segnalazione.

12 08 2008
fernirosso

se ti interessano altri testi,però,basta dirlo, ne aggiungo ancora altri,ciao ferni

13 08 2008
linguaromana

Benissimo. Aggiungi… aggiungi…

13 08 2008
fernirosso

Altri testi per Sandro,con la speranza che,come è accaduto a me, aprano anche a lui l’orizzonte.
Jabes Edmond: Il libro delle interrogazioni
Italo Calvino: Palomarb- Ti con zero
Josè Saramago: Cecità

Se ami la filosofia, due filosofi controcorrente e una donna che apre nuove strade :

Paul K. Feyerabend: Contro il metodo
Jacques Derrida:La scrittura e la differenza – La cartolina postale
Maria Zambrano: I chiari del bosco

Mi fermo qui perchè sono libri considerevoli e serve tempo per leggerli e digerirli,anche se ,intrapresa la lettura, non ci si staccherebbe più . Un abbraccio,ferni

13 08 2008
fernirosso

chiedo scusa, nel libro di Calvino, Palomar, mi è scappata una b che non ha nulla a che vedere. scusa.

13 08 2008
linguaromana

GUARDA! Volevo appunto scriverti una nota di biasimo per questo errore… GRRRR!

13 08 2008
fernirosso

ne scrivi a bizzeffe,perchè la tastiera è di quelle che se premi un po’ di più scrive 200 volte la stessa lettera se è troppo lieve la trascura.Non riesco a dosare la forza della battuta e udnque perdo dei pezzi o ne aggiungo alcuni che non c’entrano per niente. Ti ho già detto che sono dislessica,no? Ciao.f

PS:per questa volta mi scapolo la nota di biasimo?

13 08 2008
fernirosso

i—o scrivo a biz…effe,asina che sono.f

18 02 2009
rita

Una musica costante, di Vikram Seth, per la sezione amore

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