Il treno per Perugia
legno e ferro
e tanti finestrini un po’ annebbiati
d’intorno i prati
Ed un silenzio antico
Lei stava sonnecchiando
bella e scura
era appoggiata a quel duro schienale
vestita da una bianca camicetta
e ornata di gioielli
e di riflessi
mentre faceva sera
sui crinali
Vidi la bocca morbida
e i capelli
e d’improvviso, non notai più nulla
salirono nel petto le emozioni
salì la voglia di tenerla accanto
mentre dormiva e m’ignorava
e proseguiva verso la sua destinazione
il treno
legno e ferro,
di Perugia
C’era una donna che portava pani,
un’altra un bel fagiano in una gabbia
e c’era un gran vociare di stanchezza
mentre caracollava il verde treno
Lei riposava ancora
e nel vibrare
la testa riccioluta
era indifesa
e quanti baci urlava quella bocca
carnosa e lustra di rossetto rosa.

