
E. Munch
Occorre imparare a vivere giorno per giorno, dolce amica. Man mano che il tempo avanza, i mesi mutano l’orizzonte, diminuisce la forza e parimenti la passione aumenta, ho imparato che occorre vivere di giorno in giorno; di ora in ora.
Le malattie allontanano ma non staccano, non possono staccare il cordone che ci tiene uniti. Per quanto sia potente un maleficio, non riuscirà mai a far perdere del tutto il senso del mio amore infinito per te. Se io diventassi pazzo, sono certo che il male mi lascerebbe qualche neurone saggio, qualche molecola ancora sana per potermi ricordare che ti amo e rispetto sopra tutte le cose; che non esiste termine di paragone con la tua bocca, umile e decisa e per il tuo sorriso, quando sorridi, aperto ed infantile. Infine, se al termine di tutto pure ci fosse un distacco e ci sarà, perché è nella natura delle cose, nella natura della natura, anche in quella occasione ci sarà un barlume di noi che non sarà perso. Perché io posso anche accettare di non avere Inferno o Paradiso. Non posso ammettere però che non avrò più te in eterno!
Per questo occorre imparare a vivere ora per ora. Perché nel momento in cui litigheremo, o parleremo, o rideremo insieme , quello sarà un momento fermo anche al di là del termine di tutto. Un attimo che io ricorderò al di là dell’oblio e della fine eterna.


