Avvertenza: (Mio cugino è un personaggio inventato. Il mio vero cugino è molto più intelligente dell’esempio riportato in questo scritto)
Mio cugino si lamenta: la sua squadra è discriminata in campionato. Le hanno negato (alla squadra) bel tre rigori nelle ultime due partite.
“Ma non ti viene in mente che sia tutto predefinito? Ma non ci fai caso che i rigori te li negano sempre quando giochi con le squadre più titolate? Ci sarà un motivo no?” Non mi va affatto di parlare di calcio, ma quando viene (quelle disgraziate volte che viene) mio cugino, non posso parlare d’altro. Qualsiasi discorso diverso io prenda si intristisce (d’altra parte intristisco un po’ tutti, chissà perché).
“Si… non lo vedi che vincono e vanno avanti solo le squadrone? C’è l’Inter, il Milan…”
“Eh, ma dico io… che gusto ci provi a seguire uno sport che ritieni corrotto?”
“Beh, corrotto… certo non è pulito… si vede da tante cose. Però senti a me: se in campo mettessero la moviola, il quinto e il sesto uomo, se dotassero di auricolari l’arbitro… se ci fosse un giudice sulle tribune, uno sui pali della illuminazione… dici che non si risolverebbe?”
“E se tu al quinto e al sesto uomo, al giudice sulle tribune dessi una bella mazzetta per vedere un po’ di meno…”
“Eh, ma allora…”
Eh, ma allora…
Poi se ne sta ore in silenzio, per riprendere vita alle 15, quando cominciano le partite. E lì, mistero, la sua abulia svanisce: dimentica pastette, corruzione, torti. Come se una immensa spugna fosse passata sulle partite precedenti. Tutto dimenticato. Pronti per un altro giro.
Sono i segni di una assuefazione. Come quando il drogato, nei momenti di lucidità si rende conto della sua condotta per dimenticarsi ogni buon proposito mezz’ora dopo, quando è di nuovo in astinenza.
Tutti ci siamo resi conto che il circo è stato messo in piedi per annebbiarci le menti. La politica ad esempio: ci sta portando a dire “tanto sono tutti uguali” perché così poi avranno davvero la strada spianata e potranno fare il loro porco comodo. In politica non sono tutti uguali. Ci sono anche i politici onesti: solo che non li vediamo tutti i giorni sui giornali e in tivù e soprattutto non sono così simili a noi come l’attuale uomo di Governo. Si: siamo simili a lui, per questo la maggioranza degli italiani l’ha votato. Siamo simili o vorremmo tanto esserlo. Ha soldi, è mandrillo, in ogni campo ha successo… chi non vorrebbe essere come lui?
Io, per esempio.
Mio cugino però lo vota, perché è come la maggioranza degli italiani: abulico, pigro quando si tratta di informarsi. Addirittura contrario all’informazione… disinteressato al prossimo, approssimativo, raffazzonato, fa il piacione con i potenti e disdegna chi non gli può fare il piacerino, la cortesia.
Non gli piace andare a fondo nei fatti perché poi potrebbe scoprire cose che lo metterebbero in imbarazzo. Molti altri al motto di “tanto sono tutti uguali” non va a votare, ma se gli chiedi un fondata motivazione a questo suo rifiuto, non la sanno dare. Altri si buttano sugli estremismi, credendosi alternativi, ma dimostrando una ignoranza storica allucinante.
Non sono fiero dei miei connazionali e se potessi, lo dico apertamente, avrei già cambiato paese. Non c’è una cosa che funziona: inutile mettersi a fare liste (anche se i giornali che danno gratis nei bar e nella Metro ora dicono che l’Italia è migliorata). Vi prego di informarvi su chi stampa questi giornalini… potreste avere piacevoli sorprese.
Non vale più la pena di vivere in questo paese: chi ci vive e chi lo governa non lo ama. Se chi ci vive lo amasse veramente, si incazzerebbe di brutto e non mi pare che attualmente questo sia l’andazzo.
PS. Ieri ho visitato alcune chiese di Roma. Sotto di esse ci sono dei veri e propri tesori ma gli scavi sono fermi per mancanza di fondi.
In questo stato versa quasi tutta l’archeologia italiana (vedi Pompei). Il gruppo con il quale ho visitato questo scavi era composto da una trentina di settantenni. I giovani? Manco l’ombra.
